{"id":1765,"date":"2016-04-24T23:37:58","date_gmt":"2016-04-24T21:37:58","guid":{"rendered":"https:\/\/asieci.it\/cms\/?p=1765"},"modified":"2016-04-24T23:41:05","modified_gmt":"2016-04-24T21:41:05","slug":"alla-scoperta-dellinconscio-dispense-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/asieci.it\/cms\/alla-scoperta-dellinconscio-dispense-video\/","title":{"rendered":"Alla scoperta dell&#8217;inconscio &#8211; dispense e video del Corso"},"content":{"rendered":"<h2><strong>APPUNTI DA T. D. WILSON: \u201cSTRANGERS TO OURSELVES\u201d<\/strong><\/h2>\n<h2><strong>\u00a0<\/strong><strong>Traduzione dr Ivano Ancora<\/strong><\/h2>\n<p><strong><iframe loading=\"lazy\" src=\"httpss:\/\/www.youtube.com\/embed\/ZF0ypSNnEH0\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/strong><\/p>\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><strong>CAP 1.\u00a0 Freud\u2019s genius, Freud\u2019s myopia<\/strong><\/h4>\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<h4>Nella <em>Ricerca del Tempo Perduto<\/em> Proust descrive con accuratezza tutta una serie di considerazioni per cui finisce per dichiarare a se stesso di non amare Albertine, salvo scoprirsi profondamente innamorato (e sofferente) allorquando riceve un messaggio in cui Albertine lo lascia. \u201cQuanto ignoranti siamo circa noi stessi\u201d scrive l\u2019autore francese.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>Esempio: Susan \u00e8 convinta che Stefano sia l\u2019uomo della sua vita, peccato che tutti i suoi amici siano convinti che Susan non ami Stefano, tant\u2019\u00e8 che dopo poche settimane lo lascer\u00e0.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>La cecit\u00e0 verso il proprio \u201ccarattere\u201d pu\u00f2 indurre la gente a fare scelte sbagliate.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<ol>\n<li>\n<h4>Perch\u00e9 cos\u00ec spesso dimostriamo di non conoscerci a fondo (ovvero conoscere le nostre caratteristiche\u2026 perch\u00e9 sentiamo quello che sentiamo\u2026 perch\u00e9 non conosciamo persino ci\u00f2 che sentiamo) ?<\/h4>\n<\/li>\n<\/ol>\n<h4><\/h4>\n<ol>\n<li>\n<h4>Come possiamo accrescere la nostra autoconsapevolezza ?<\/h4>\n<\/li>\n<\/ol>\n<h4>Quali le possibili ragioni per il punto 1 ?<\/h4>\n<ol>\n<ul>\n<li>\n<h4>L\u2019Hybris (superbia intellettuale)<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>Perch\u00e9 siamo confusi<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>Perch\u00e9 ci manca il tempo per esaminare le nostre vite con la dovuta attenzione<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>Perch\u00e9 <u>ci\u00f2 che vogliamo conoscere di noi stessi risiede al di l\u00e0 della nostra consapevolezza<\/u> (conscious-awareness)<\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/ol>\n<h4><\/h4>\n<h4>Sigmund Freud \u00e8 riconosciuto come l\u2019antesignano della ricerca sull\u2019 Inconscio.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>La ricerca empirica su questo argomento comincer\u00e0 nei tardi anni \u201950.<\/h4>\n<h4>Inizialmente i ricercatori sono poco propensi sul dichiarare il proprio interesse verso questo campo.<\/h4>\n<h4>Successivamente diviene sempre pi\u00f9 evidente che parecchi fra i processi cognitivi non possono essere verbalizzabili ! (Vedi Zajonc vs Lazarus).<\/h4>\n<h4>Successivamente altre aree di interesse (per es. la Psicologia Sociale) si interrogano sulla elaborazione dell\u2019informazione nei contesti sociali, per es.:<\/h4>\n<ul>\n<li>\n<h4>Formazione di stereotipi nei confronti di altri gruppi<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>Giudizi sulla personalit\u00e0 degli altri<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>Giudizi di attribuzione causale sulle proprie azioni<\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h4><\/h4>\n<h4>Con l\u2019aumentare delle ricerche, si consolida il dato che la gente non \u00e8 consapevole del processo mentale alla base del proprio agire.<\/h4>\n<h4>La Psicologia Sociale e la Psicologia Sperimentale iniziano a produrre le proprie teorie sull\u2019elaborazione inconscia.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>Al termine Inconscio si preferiscono altri termini come:<\/h4>\n<ul>\n<li>\n<h4>Automatico<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>Implicito<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>Pre-attentivo (subliminale)<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>Procedurale<\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h4><\/h4>\n<h4>Questi termini non sono tutti sinonimi.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>Bargh introduce le caratteristiche peculiari dei processi inconsci. Questi sono:<\/h4>\n<ul>\n<li>\n<h4>Automatici<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>Inintenzionali<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>Incontrollabili<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>Senza sforzo<\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h4><\/h4>\n<h4>Con il proseguire degli studi in materia il funzionamento della parte \u201cconscia\u201d viene ridimensionato sempre pi\u00f9.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><strong>L\u2019incoscio di Freud e l\u2019Adaptive Unconsciuos<\/strong><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"100%\">\n<h4><strong>Prospettiva Freudiana<\/strong><\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"100%\">\n<h4>C\u2019\u00e8 un Inconscio accessibile di volta in volta tramite l\u2019attenzione e la volont\u00e0: questo \u00e8 il Preconscio (esempio: richiamare dalla memoria)<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"100%\">\n<h4>C\u2019\u00e8 una dimensione Inconscia perch\u00e9 i contenuti ivi allocati sono portatori di dolore psichico; soggetti, quindi, a subire l\u2019azione delle <em>difese:<\/em><\/h4>\n<ul>\n<li>\n<h4>Sublimazione<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>Repressione<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>Formazione reattiva<\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"100%\">\n<h4>Inconscio = Bambino da tenere a bada (parte primitiva, animalesca, irrazionale; laddove il Conscio \u00e8 raffinato e sofisticato.<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"100%\">\n<h4>L\u2019Inconscio viene concepito come entit\u00e0 singola<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"100%\">\n<h4>Il modello si presta all\u2019errore dell\u2019<em>Homunculus<\/em><\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"100%\">\n<h4>L\u2019ultima elaborazione vedr\u00e0 Freud formulare una dimensione Inconscia anche per l\u2019Ego ed il Super-Ego<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"100%\">\n<h4>Per Freud \u00e8 possibile (tramite la terapia psicoanalitica) accedere ai contenuti inconsci, aggirando le difese psichiche (repressione e formazione reattiva)<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"100%\">\n<h4><strong>L\u2019Adaptive Unconscious<\/strong><\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"100%\">\n<h4>I processi sono inaccessibili per definizione e ci\u00f2 rispecchia la struttura intrinseca del cervello.<\/h4>\n<h4>L\u2019inaccessibilit\u00e0 risponde a criteri di efficienza evolutivamente selezionati.<\/h4>\n<h4>Non solo risultano inaccessibili i processi di base (<em>low-level processing<\/em>), ma anche processi di ordine superiore (<em>higer-order psychological processes and states<\/em>) sono inaccessibili.<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"100%\">\n<h4>L\u2019inconscio fa il grosso del lavoro, come ad es.:<\/h4>\n<ul>\n<li>\n<h4>Sviluppare un modello tridimensionale del mondo<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>Percepire un pericolo ed avvisarci<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>Stabilire obiettivi<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>Dare inizio ad azioni sofisticate ed efficienti<\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"100%\">\n<h4>L\u2019inconscio ha una natura modulare e ad esso si addice l\u2019architettura dei sistemi complessi.<\/h4>\n<h4>In quanto sistema complesso la somma delle sue componenti produce risultati funzionalmente superiore (salti qualitativi).<\/h4>\n<h4>Ne consegue l\u2019impossibilit\u00e0 di sottoporre il funzionamento della mente ad una analisi di tipo riduzionistico (p. es. mente = somma dei processi neurofisiologici, ecc.)<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<h4><strong><br \/>\n<\/strong><\/h4>\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<h4><strong>L\u2019inconscio non Freudiano, ovvero l\u2019emergere della ricerca psicologica sull\u2019Inconscio.<\/strong><\/h4>\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<h4>Se non fosse stato per l\u2019<em>Errore di Cartesio<\/em> (vedi Damasio)<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>, la ricerca scientifica non avrebbe perso un paio di secoli per interrogarsi sul funzionamento della mente!<\/h4>\n<h4>Purtroppo all\u2019<em>Errore di Cartesio<\/em> si aggiunge, secondo Koestler la <em>Catastrofe<\/em><em> di Cartesio<\/em>, ovvero aver identificato il pensiero con la parte conscia della mente!<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>Nonostante Cartesio, alcuni filosofi si interrogarono sulla dimensione inconscia della mente (Pascal, Leibniz, Schelling, Herbart). Ma fu una esigua pattuglia di medici-filosofi inglesi che sistematicamente port\u00f2 avanti la ricerca filosofica sull\u2019argomento, anticipando di oltre un secolo le scoperte della moderna Psicologia Sperimentale e Sociale. Questi sono: William Hamilton (1865), Thomas Laycock (1860) e William Carpenter (1874)<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>Queste sono alcune delle loro principali anticipazioni:<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<ul>\n<li>\n<h4>I processi mentali di base avvengono al di fuori della consapevolezza.<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>La scoperta dell\u2019Attenzione Selettiva, per cui si possono portare avanti due linee di condotta contemporaneamente (p. es. pensare ad una cosa, mentre se ne fa un\u2019altra).<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>Il pensiero pu\u00f2 essere automatico.<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>I processi inconsci entrano in gioco per la formazione dei pregiudizi (che Carpenter definisce <em>Tendency of Thoughts<\/em>) e sono pi\u00f9 forti di quelli consci.<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a><\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>Mancanza di consapevolezza nei confronti dei nostri stessi sentimenti.<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>Presenza di un S\u00e9 non conscio (<em>Automatic Self<\/em>).<\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h4><\/h4>\n<h4>A cosa si deve il ritardo da parte della ricerca scientifica?<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>Oltre alla pregiudiziale dualistica di tipo Cartesiano, possiamo annoverare i seguenti fattori:<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<ul>\n<li>\n<h4>Predominanza del modello Freudiano (che equivarrebbe a studiare l\u2019anatomia partendo dalla anatomia patologica!).<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>Le idee in questione sono difficili da testare.<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>Il rifiuto, da parte di Freud, del metodo scientifico (la mente \u00e8 troppo complessa per gli esperimenti controllati. Rifiuto concettuale o carenza metodologica?)<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>Predominanza dell\u2019approccio Behaviourista (Comportamentismo metodologico).<\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h4><\/h4>\n<h4>A partire dalla fine degli anni \u201950, si assiste al decollo delle ricerche in merito ai processi inconsci, in quanto le tecniche di indagine si fanno sempre pi\u00f9 sofisticate grazie all\u2019utilizzo di metodiche sempre pi\u00f9 precise (per es. la misurazione dei tempi di risposta, la capacit\u00e0 di proporre stimoli subliminali, ecc.).<\/h4>\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<h4><strong>I limiti dell\u2019Insight.<\/strong><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>Scrive l\u2019Autore:<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>\u201cDal momento che le nostre menti si sono evolute per operare principalmente al di fuori della coscienza, e siccome i processi non consci fanno parte dell\u2019architettura del cervello, potrebbe risultare impossibile ottenere un accesso diretto ai processi inconsci\u2026)<\/h4>\n<h4>pag. 16.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>\u201cL\u2019introspezione circa i propri sentimenti pu\u00f2 indurre le persone a prendere decisioni poco sagge e a diventare pi\u00f9 confuse intorno a ci\u00f2 che provano\u2026 La questione cardine sta nel tipo di auto-esame che le persone attuano e il grado in cui la gente cerca di conoscersi solamente guardandosi dentro, anzich\u00e9 osservandosi da fuori per guardare i propri comportamenti e come gli altri reagiscono ad essi.)<\/h4>\n<h4>Pag. 16<\/h4>\n<h4><strong>CAP. 2 The Adaptive Unconscious.<\/strong><\/h4>\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<h4>Le funzioni elaborate dall\u2019AU<\/h4>\n<ol>\n<li>\n<h4>Elaborazione dati provenienti dai moduli sensoriali, sia esterni che interni<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>Percezione ed elaborazione del linguaggio (comprensione metafore, adesione non letterale, ecc.)<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>Scansione della dimensione sociale (Neuroception di Borges)<\/h4>\n<\/li>\n<\/ol>\n<h4><\/h4>\n<h4>\u201cUna parte importante della personalit\u00e0 consiste nella abilit\u00e0 di rispondere in maniera veloce ed abituale al mondo sociale. Ci\u00f2 implica avere un sano sistema di difesa psicologico che ci protegga in modo adattivo dalle minacce verso il s\u00e9. La maggior parte di questo sistema di personalit\u00e0 opera al di fuori della consapevolezza.\u201d<\/h4>\n<h4>Pag. 22.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><strong>Definire l\u2019inconscio<\/strong><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>Secondo l\u2019Autore la migliore definizione operativa di Inconscio sarebbe:<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>\u201c\u2026[Quei] <em>processi mentali che sono inaccessibili alla coscienza, ma che influenzano i giudizi, i sentimenti o i comportamenti\u201d<\/em><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>Pag. 23.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>\u201cCon il termine <em>Adaptive Unconscious <\/em>intendo sottolineare che il pensiero non conscio \u00e8 il frutto di un adattamento evolutivo. L\u2019abilit\u00e0 di creare una rappresentazione tridimensionale dell\u2019ambiente, di superare le ambiguit\u00e0, interpretarle e produrre velocemente e inconsapevolmente risposte comportamentali, conferisce un vantaggio in termini di sopravvivenza, da cui la selezione. \u2026 Ci\u00f2 non significa che il pensiero non coscio produce sempre giudizi accurati, ma che, tutto sommato, ci\u00f2 \u00e8 vitale per la nostra sopravvivenza\u201d<\/h4>\n<h4>Pag. 23<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>\u201cIn ogni secondo dagli apparati sensoriali giungono circa 11 milioni di unit\u00e0 di informazione, solamente dal sistema visivo ne arrivano 10 milioni al secondo\u2026 La pi\u00f9 generosa stima di quante unit\u00e0 di informazione la mente conscia sia in grado di elaborare al secondo arriva a 40\u201d.<\/h4>\n<h4>Pag. 24<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><strong><br \/>\n<\/strong><\/h4>\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<h4><strong>L\u2019Inconscio e le sue funzioni:<\/strong><\/h4>\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<ol>\n<li>\n<h4><strong>Apprendere: l\u2019Inconscio Adattivo come percettore di schemi (<em>Pattern Detector<\/em>)<\/strong><\/h4>\n<\/li>\n<\/ol>\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<h4>Clapar\u00e8de e la paziente amnesica, vedi anche Ramachandran ed il paziente amnesico!<\/h4>\n<h4>Non saper indicare dove \u00e8 un posto, ma al bisogno, saperci andare!<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>\u201c\u2026E\u2019 chiaro che l\u2019Inconscio Adattivo \u00e8 in grado di apprendere informazioni complesse ed in effetti, in alcuni casi apprende le informazioni meglio e pi\u00f9 velocemente della nostra memoria conscia.\u201d<\/h4>\n<h4>Pag 26.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>L\u2019esperimento al computer di Lewicki et al. I quattro quadranti e la regola complessa.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<ol start=\"2\">\n<li>\n<h4><strong>Attenzione e selezione: il Filtro Inconscio.<\/strong><\/h4>\n<\/li>\n<\/ol>\n<h4><\/h4>\n<h4>L\u2019 Attenzione Selettiva (Selective Attention)<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>L\u2019effetto Party.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<ol start=\"3\">\n<li>\n<h4><strong>L\u2019interpretazione. Il traduttore inconscio.<\/strong><\/h4>\n<\/li>\n<\/ol>\n<h4><\/h4>\n<h4>L\u2019episodio di Phil e Bill, ovvero l\u2019aspettativa che informa la creazione del giudizio.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>\u201cL\u2019Inconscio Adattivo \u00e8 molto di pi\u00f9 che un mero custode al cancello, che decide quale informazione ammettere alla coscienza. Egli \u00e8 anche un Consigliere (Spin Doctor) che interpreta le informazioni al di fuori dell\u2019area della consapevolezza.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>I Relational Selves.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<ol start=\"4\">\n<li>\n<h4><strong>Sentimenti ed emozioni: l\u2019Inconscio Adattivo come valutatore.<\/strong><\/h4>\n<\/li>\n<\/ol>\n<h4><\/h4>\n<h4>Vedi Damasio ed il Somatic Marker.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<ol start=\"5\">\n<li>\n<h4><strong>L\u2019Inconscio come definitore di Obiettivi<\/strong><\/h4>\n<\/li>\n<\/ol>\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<h4>John Bargh e coll. sostengono che gli eventi nell\u2019ambiente possono indirizzarci verso obiettivi e quindi dirigere il nostro comportamento in un modo completamente al di sotto della nostra consapevolezza. Cos\u00ec come altri tipi di pensiero possono diventare abituali, automatici e non consci, altrettanto dicasi per la selezione di obiettivi.<\/h4>\n<h4>Esempio del nonno (con personalit\u00e0 agonistica) tennista che vuole insegnare a suo nipote.<\/h4>\n<h4>Bargh e coll. hanno dimostrato, ad esempio, che alcuni uomini hanno un\u2019associazione non conscia fra il potere e l\u2019attrazione sessuale. Essi portarono avanti uno studio in cui inizialmente, in un campione di studenti maschi di college elicitarono attraverso tecniche subliminali il concetto di potere, per vedere se questo avrebbe influenzato il loro parere su quanto avrebbero trovato attraente una studentessa. Ovviamente i partecipanti non avevano alcuna idea che lo studio concernesse il potere e l\u2019attrazione sessuale. Essi pensavano che stessero partecipando ad uno studio sulle illusioni visive, con una partner femminile, che in realt\u00e0 era un\u2019assistente dello sperimentatore. Come prima parte di questo studio erano chiamati a completare gli spazi vuoti di sedici frammenti di parole per renderle parole di senso compiuto. Sei di questi frammenti potevano essere completati solo con parole che avevano a che fare con il potere, come ad esempio BO_S (boss), __ NTROLL (controll), AUT_R_T_ (autority). Questo era il compito di priming; il completamento dei frammenti di parola rendeva il concetto dl potere pi\u00f9 accessbile nel pensiero dei soggetti sperimentali. Dopo il compito di completamento, ai partecipanti veniva chiesto di dare un voto all\u2019attrattivit\u00e0 del partner femminile (assistente dello sperimentatore). I punteggi si distribuirono secondo due classi:<\/h4>\n<ul>\n<li>\n<h4>quelli in cui non c\u2019era nessuna relazione fra l\u2019elicitazione del concetto di \u201cpotere\u201d e come giudicassero attraente la partner dell\u2019esperimento<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>quelli che avevano giudicato pi\u00f9 attraente la donna. Questi ultimi, precedentemente sottoposti ad una valutazione sulla propensione all\u2019aggressione sessuale, avevano i punteggi pi\u00f9 alti.<\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h4><\/h4>\n<h4>Generalizzando la ricerca di Bargh e coll. sembrerebbe che gli uomini propensi all\u2019aggressione sessuale siano inconsapevoli di avere un\u2019associazione inconscia fra il sesso e il potere e siano, anche, inconsapevoli che quest\u2019associazione si scateni automaticamente.<\/h4>\n<h4>Questa mancanza di consapevolezza rende pi\u00f9 difficile prevenire le aggressioni sessuali. Gli uomini in una posizione di autorit\u00e0 sono propensi a credere che il comportamento verso le loro donne subordinate sia motivato da buone intenzioni, dal momento che loro non sono consapevoli che i loro sentimenti sono scatenati dalla loro posizione di potere.<\/h4>\n<h4>(Pagg. 34-35.)<\/h4>\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<h4><strong><br \/>\n<\/strong><\/h4>\n<h4><strong>Qual \u00e8 l\u2019Agenda?<\/strong><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>Come fa l\u2019Inconscio Adattivo a decidere <em>cosa<\/em> selezionare, <em>come<\/em> interpretare e valutare e <em>quale<\/em> obiettivo prediligere? In parole povere, qual \u00e8 la sua agenda?<\/h4>\n<h4>Chiaramente, per poter essere adattivi, i processi inconsci devono avere a che fare con una valutazione accurata dell\u2019ambiente.<\/h4>\n<h4>Tutti gli organismi devono rappresentare il proprio mondo in modo abbastanza accurato per trovare il cibo, evitare i pericoli e riprodursi, pena la morte.<\/h4>\n<h4>Coloro che possono identificare i pericoli e le opportunit\u00e0 nel modo pi\u00f9 veloce possibile hanno un vantaggio enorme.<\/h4>\n<h4>Pensate al vantaggio che un\u2019abilit\u00e0 del genere ci d\u00e0 nella vita quotidiana. La nostra mente cosciente spesso \u00e8 troppo lenta per poter stabilire quale sia la migliore strategia d\u2019azione, quindi, la nostra mente inconscia fa questo lavoro per noi e ci manda dei segnali (ad esempio sensazioni di pancia) che ci dicono cosa fare.<\/h4>\n<h4>Sebbene sia una cosa meravigliosa pensare che la nostra mente inconscia sia cos\u00ec veloce da produrre giudizi accurati del mondo sociale, noi non possiamo vivere basandoci soltanto sull\u2019accuratezza. C\u2019\u00e8 un sacco di informazione l\u00e0 fuori da analizzare, ed \u00e8 chiaramente vantaggioso per noi essere in grado di creare delle priorit\u00e0, riconoscendo su cosa ci conviene focalizzarci e cosa possiamo ignorare senza pericolo.<\/h4>\n<h4>Le persone con un danno alla corteccia prefrontale trovano particolarmente difficile sapere dove puntare il faro della loro attenzione.<\/h4>\n<h4>Damasio riferisce il caso di un uomo d\u2019affari la cui corteccia prefrontale era stata danneggiata da un intervento chirurgico per un tumore al cervello. Quest\u2019uomo mantenne la maggior parte della sua intelligenza, come ad esempio la sua abilit\u00e0 a leggere ed ad analizzare complessi report commerciali. Ma egli non poteva giudicare la relativa importanza di compiti differenti. Poteva spendere tutta la giornata in ufficio per organizzare il piano della sua scrivania, credendo che ci\u00f2 fosse prioritario rispetto alla chiusura di un report che gli era stato chiesto per quel giorno.<\/h4>\n<h4>La rilevanza-per-s\u00e9 non \u00e8 proprio la maniera migliore per descrivere come l\u2019inconscio adattivo decida ci\u00f2 che \u00e8 importante e ci\u00f2 che non lo \u00e8. Piuttosto, la regola per decidere sta nel come una particolare idea o categoria sia accessibile.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>L\u2019<em>Accessibilit\u00e0<\/em> \u00e8 un termine psicologico piuttosto tecnico e si riferisce alla potenziale attivazione di informazioni in memoria. Quando l\u2019informazione \u00e8 alta, nel suo potenziale di attivazione, la si definisce <em>energizzata<\/em> e pronta all\u2019uso. Quando \u00e8 bassa, nel suo potenziale d\u2019attivazione, \u00e8 poco probabile che sia usata per selezionare ed intrepretare informazioni provenienti dall\u2019ambiente. L\u2019accessibilit\u00e0 \u00e8 determinata non solo dalla rilevanza-per-s\u00e8, di una categoria, ma anche da quanto recentemente essa \u00e8 stata incontrata.<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a><\/h4>\n<h4>Nell\u2019esperimento di Bargh et al., prima descritto, il concetto di ostilit\u00e0 risultava accessibile nella mente dei soggetti per via delle parole stimolo che erano state somministrate attraverso dei flash pochi minuti prima e non necessariamente perch\u00e9 questo concetto fosse rilevante per s\u00e9.<\/h4>\n<h4>Un\u2019altra determinante dell\u2019accessibilit\u00e0 consiste in quanto spesso un concetto sia stato usato nel passato.<\/h4>\n<h4>Le nostre menti non consce sviluppano modi cronici di interpretare l\u2019informazione proveniente dai nostri ambienti. In termini psicologici certe idee e categorie diventano cronicamente accessibili come risultato del frequente uso nel passato.<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a><\/h4>\n<h4>(Pagg 36-37)<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>L\u2019inconscio adattivo non \u00e8 governato solamente dall\u2019accuratezza e dall\u2019accessibilit\u00e0. I giudizi delle persone e le loro interpretazioni sono spesso guidate da una motivazione piuttosto differente che potremmo descrivere come il desiderio di guardare il mondo nel modo che ce lo renda pi\u00f9 piacevole. Chiameremo questo meccanismo il <em>feel good<\/em> criterio. Una delle pi\u00f9 durevoli lezioni, che ci viene dalla psicologia sociale, \u00e8 che le persone \u201cpreferiscono\u201d di gran lunga vedere il mondo in un modo che mantenga per loro un sottofondo di benessere. Noi siamo dei campioni come consiglieri di noi stessi, razionalizzatori e giustificatori di informazioni perniciose. Daniel Gilbert ed io abbiamo chiamato questa abilit\u00e0 il \u201csistema immunitario psicologico\u201d.<\/h4>\n<h4>Quando giunge l\u2019ora di mantenere un senso di benessere, ognuno di noi \u00e8 l\u2019unico e l\u2019ultimo <em>spin doctor<\/em> di se stesso.<\/h4>\n<h4>Le persone cresciute in un contesto culturale Occidentale e che coltivano una visione di s\u00e9 come persone indipendenti, tendono a promuovere il proprio senso di benessere esagerando la propria superiorit\u00e0 nei confronti degli altri. Le persone che sono cresciute in un contesto culturale Orientale e che posseggono un senso di s\u00e9 pi\u00f9 interdipendente, sono portate a sovrastimare le proprie somiglianze con i membri del gruppo.<\/h4>\n<h4><em>Ci\u00f2<\/em> che ci fa star bene dipende dalla nostra cultura, dalle nostre personalit\u00e0, e dai nostri livelli di autostima, ma il <em>desiderio <\/em>di sentirsi bene e la relativa abilit\u00e0 di venire incontro a questo desiderio con pensieri inconsci, probabilmente \u00e8 un meccanismo universale.<\/h4>\n<h4>Una questione fondamentale sta nel come il criterio del \u201cfeel good\u201d operi in parallelo a quello dell\u2019accuratezza, dal momento che spesso questi sono incompatibili.<\/h4>\n<h4>Considerate Mario Rossi che non \u00e8 riuscito ad ottenere una promozione anticipata. Se si basasse unicamente sul criterio dell\u2019accuratezza, egli potrebbe concludere di non avere l\u2019esperienza e l\u2019abilit\u00e0 necessarie per gestire quella posizione. Invece egli usa il criterio del \u201cfeel good\u201d e giunge alle conclusioni che il suo capo \u00e8 un\u2019idiota. Ma \u00e8 veramente nel suo migliore intresse il darsi una pacca sulla spalla e criticare il suo capo? Se egli non ha in realt\u00e0 l\u2019esperienza e l\u2019abilit\u00e0 per quel posto non sarebbe meglio per lui soffocare il proprio orgoglio e lavorare pi\u00f9 intensamente?<\/h4>\n<h4>Il conflitto fra il bisogno di accuratezza e il desiderio di sentirsi bene con noi stessi \u00e8 uno dei maggiori campi di battaglia per il S\u00e9, e come questa battaglia venga condotta e come sia vinta sono le determinanti centrali del <em>chi siamo <\/em>\u00a0e <em>\u00a0come stiamo con noi stessi<\/em><\/h4>\n<h4>Il miglior modo per vincere \u201cquesta battaglia\u201d in termini di essere una persona ben adattata e sana non \u00e8 sempre ovvio. Noi dobbiamo, ovviamente, mantenerci in contatto con la realt\u00e0 e conoscere le nostre abilit\u00e0 abbastanza bene da intraprendere attivit\u00e0 di auto-miglioramento (self improvement). Ma si \u00e8 scoperto che una dose di auto-inganno (self deception) pu\u00f2 parimenti esserci utile permettendoci di mantenere uno sguardo positivo su noi stessi ed ottimistico verso il futuro.<\/h4>\n<h4>(Pagg. 38-40).<\/h4>\n<h4><strong><br \/>\n<\/strong><\/h4>\n<h4><strong>CAP. 3 Chi comanda ?<\/strong><\/h4>\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<h4>Una volta che riconosciamo che le persone possono avere un pensiero piuttosto sofisticato e inconscio, sorgono dei dilemmi intorno alla relazione fra i processi di elaborazione conscia e inconscia. Qual \u00e8 esattamente la divisione dei compiti tra queste due parti della mente?\u00a0 \u00c8 veramente la parte conscia il Capo? In fin dei conti chi \u00e8 che comanda?<\/h4>\n<h4>Forse i sistemi consci e inconsci operano allo stesso modo obbedendo alle stesse regole. Secondo questo punto di vista gli esser umani traggono beneficio da due sistemi ridondanti, come nei moderni aerei di linea che hanno sistemi di backup in caso uno si guasti. Forse noi abbiamo due sistemi di processamento dell\u2019informazione per la stessa ragione per cui abbiamo due reni e due polmoni. Il pensare in maniera efficace \u00e8 talmente critico per il nostro benessere tanto da giustificare questa argomentazione, ovvero il fatto che abbiamo sviluppato due menti ridondanti che sono in grado di portare avanti esattamente gli stessi compiti. Se una si inceppa l\u2019altra \u00e8 l\u00ec per ripristinare il corretto modo di funzionare.<\/h4>\n<h4>Ma sicuramente le cose non stanno cos\u00ec. Sebbene Freud sottostim\u00f2 la sofisticatezza e la natura adulta dell\u2019inconscio, egli era nel giusto, affermando che il s\u00e9 inconscio ha un carattere differente da quello conscio. Si sono evoluti due sistemi di processamento dell\u2019informazione che differiscono in modi interessanti e servono a funzioni diverse.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><strong>Coscienza, Evoluzione e Funzione.<\/strong><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4>E\u2019 ragionevole assumere che l\u2019inconscio adattivo sia in termini evolutivi pi\u00f9 antico della coscienza. Cio\u00e8, la coscienza potrebbe essere una pi\u00f9 recente acquisizione rispetto al processamento non conscio, e quindi ha funzioni differenti<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>. I processi non consci condividono i fattori di tutti i sistemi biologici che si sono evoluti prima nella storia dell\u2019organismo. Ad esempio i sistemi pi\u00f9 antichi si disregolano o danneggiano pi\u00f9 difficilmente rispetto ai sistemi di nuova acquisizione, essi emergono prima nell\u2019organismo dell\u2019individuo e sono condivisi da pi\u00f9 specie piuttosto che i nuovi adattamenti. Ognuna di queste propriet\u00e0 si addice ai processi inconsci.<\/h4>\n<h4>I filosofi si stanno accapigliando su un\u2019antica questione. Come pu\u00f2 uno stato di coscienza soggettiva emergere dal cervello fisico? La coscienza ha una funzione? E se \u00e8 cos\u00ec, quale?<\/h4>\n<h4>Queste domande sono di due tipi: a cosa la coscienza <em>somigli<\/em> e cosa la coscienza <em>faccia<\/em>. Noi stiamo facendo sempre pi\u00f9 progressi nei confronti della seconda domanda, piuttosto che la prima, almeno dal punto di vista scientifico.<\/h4>\n<h4>La funzione della coscienza \u00e8 un argomento pi\u00f9 trattabile ed \u00e8 quello che noi approfondiremo in questo libro. Prima di prendere in considerazione qual \u00e8 il modo migliore di ottenere auto-conoscenza (self-knowledge), abbiamo bisogno di chiarirci almeno su alcune questioni del tipo se faccia alcuna differenza o no conoscere noi stessi. Ottenere un insight (divenire consapevoli di faccende precedentemente sconosciute circa noi stessi) cambia qualcosa? La persona che ha un insight limitato nei confronti delle ragioni alla base delle sue azioni, per esempio, si comporta differentemente da una persona che ha un grande insight?<\/h4>\n<h4>Modelli a confronto:<\/h4>\n<ul>\n<li>\n<h4>la coscienza \u00e8 il presidente<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>il presidente \u00e8 l\u2019inconscio<\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h4><\/h4>\n<h4>Secondo il filosofo Daniel Dennett se la coscienza fosse un \u201cepifenomeno\u201d dell\u2019abilit\u00e0 della mente inconscia allora la coscienza potrebbe essere paragonata all\u2019addetto stampa del presidente, che osserva e riferisce intorno ai lavori che la mente compie ma che non ha alcun ruolo nel determinare la politica e non \u00e8 in rotta nei confronti di parecchie delle decisioni raggiunte oltre le porte chiuse della Stanza Ovale.<\/h4>\n<h4>\u00c8 un mero osservatore, non un giocatore.<\/h4>\n<h4>Come pu\u00f2 accadere ci\u00f2, ci potremmo chiedere, quando sentiamo cos\u00ec spesso come se fossimo noi a controllare consapevolmente le nostre azioni?<\/h4>\n<h4>Il recente lavoro di Daniel Wegner e Thalia Wheatley suggerisce una risposta: l\u2019esperienza della volont\u00e0 conscia \u00e8 spesso una illusione affine al problema della \u201cterza variabile\u201d nella correlazione dei dati. Noi spesso sperimentiamo un pensiero prodotto da un\u2019azione ed assumiamo che sia il pensiero a causare l\u2019azione. Infatti, una terza variabile, ovvero una intenzione non conscia, potrebbe aver prodotto sia il pensiero conscio che l\u2019azione. La mia decisione di alzarmi dal letto per andare a prendere qualcosa da mangiare, per esempio, sembrerebbe proprio essere un\u2019azione consapevolmente voluta, dal momento che appena prima di alzarmi ho avuto un pensiero consapevole: &lt; una tazza di cereali con le fragole ci starebbe proprio bene adesso.&gt; .E\u2019\u00a0 possibile, comunque, che il mio desiderio di mangiare emerga inconsapevolmente e causi sia il mio pensiero conscio relativo al cereali che il mio indirizzarmi verso la cucina. Il pensiero consapevole potrebbe essere stato completamente epifenomenico e non avere alcuna influenza sul mio comportamento, cos\u00ec come la consapevolezza sembra non essere necessaria nelle specie evolutivamente inferiori per permettere loro di cercare il cibo e sopravvivere. Anche gli umani a volte si comportano in maniere apparentemente intenzionali in assenza di pensieri consci rilevanti, come quando io scopro me stesso alzarmi dal letto per prendere una tazza di cereali senza mai consapevolmente pensare a quello che sto facendo o che vorr\u00f2 fare da me stesso.<\/h4>\n<h4>Wegner e Wheatley riconoscono che la volont\u00e0 consapevole non \u00e8 sempre un\u2019illusione, pu\u00f2 <em>giusto esserlo.<\/em><\/h4>\n<h4>La posizione pi\u00f9 ragionevole, secondo me, \u00e8 fra gli estremi che vedono la coscienza come il <em>capo dell\u2019esecutivo<\/em>, e la coscienza come un epifenomenico <em>addetto stampa<\/em>.<\/h4>\n<h4>In parole povere, noi sappiamo meno di ci\u00f2 che pensiamo di sapere circa le nostre menti ed esercitiamo meno controllo su queste di quanto noi pensiamo. Ed ancora non teniamo alcune abilit\u00e0 per influenzare come le nostre menti lavorano. Anche se l\u2019inconscio adattivo sta operando in maniera intelligente, al di fuori della nostra portata, noi possiamo influenzare l\u2019informazione che usa per produrre inferenze e formare obiettivi. Un degli obiettivi di questo libro \u00e8 suggerire dei modi per poterlo fare.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><strong>Propriet\u00e0 dell\u2019Inconscio Adattivo vs la Coscienza<\/strong><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"349\">\n<h4><strong>Inconscio adattivo<\/strong><\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"349\">\n<h4><strong>Coscienza<\/strong><\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"349\">\n<h4>Sistemi di elaborazione multipli<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"349\">\n<h4>Percezione soggettiva unitaria, sistema singolo<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"349\">\n<h4>Percettore di schemi nell\u2019immediato<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"349\">\n<h4>Valutazione e bilanciamento a fatto compiuto<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"349\">\n<h4>Si occupa del qui e ora<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"349\">\n<h4>Assume una prospettiva pi\u00f9 a largo raggio<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"349\">\n<h4>Automatico (veloce, inintenzionale, incontrollabile, a costo zero)<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"349\">\n<h4>Soggetto a controllo (lento, intenzionale, controllabile, che richiede sforzo)<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"349\">\n<h4>Rigido<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"349\">\n<h4>Flessibile<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"349\">\n<h4>Precoce<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"349\">\n<h4>Si sviluppa pi\u00f9 lentamente<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"349\">\n<h4>Sensibile alle informzioni negative<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"349\">\n<h4>Sensibile alle informazioni positive<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h4><\/h4>\n<h4><u>Sistema multiplo verso sistema singolo<\/u><\/h4>\n<h4><u>\u00a0<\/u><\/h4>\n<h4>La mente modulare e le ricerche neuropsicologiche sui danni cerebrali hanno ampiamente dimostrato l\u2019esistenza di multipli sistemi di processamento dell\u2019informazione.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><u>Percettore di schemi versus valutatore di fatti<\/u><\/h4>\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<h4>Un buon numero di psicologi sostiene che il lavoro dell\u2019inconscio adattivo sia quello di percepire schemi nell\u2019ambiente il pi\u00f9 presto possibile e segnalare alla persona se questi sono positivi o negativi. Un sistema simile ha ovvi vantaggi, ma contiene in s\u00e9 anche un costo. Pi\u00f9 veloce \u00e8 l\u2019analisi pi\u00f9 questa tende all\u2019errore. Sarebbe quindi vantaggioso avere un altro, pi\u00f9 lento sistema che possa fornire una pi\u00f9 dettagliata analisi dell\u2019ambiente, cogliendo gli errori fatti nella iniziale, veloce analisi. Questo \u00e8 il lavoro del processamento conscio.<\/h4>\n<h4>Joseph LeDoux, per esempio, suggerisce che gli umani siano provvisti di un <em>danger detector<\/em> inconscio che valuta le informazioni afferenti prima che raggiungano la conoscenza consapevole<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>. Se questo determina che l\u2019informazione \u00e8 una minaccia, innesca la risposta di paura. Siccome questa analisi non conscia \u00e8 velocissima, \u00e8 piuttosto grossolana e pu\u00f2 comportare degli errori. Quindi \u00e8 bene avere un sistema di processamento secondario, dettagliato che possa correggere questi errori.<\/h4>\n<h4>Secondo LeDoux, quindi, noi produciamo, inizialmente, una analisi grossolana della situazione in modo inconscio, cui facciamo seguire una analisi pi\u00f9 dettagliata attraverso i circuiti consci.. Tutto sommato, non male come combinazione di sistemi.<\/h4>\n<h4>(pag. 50)<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><u>Il <em>qui ed ora<\/em> versus una prospettiva pi\u00f9 a largo raggio<\/u><\/h4>\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<h4>Per quanto il percettore di schemi sia utile, egli \u00e8 legato alla dimensione del qui ed ora. Esso reagisce velocemente all\u2019interno del nostro ambiente corrente, con capacit\u00e0 percepisce gli schemi, ci allerta nei confronti di qualsiasi pericolo e fa partire i comportamenti conseguenti. Quello che non pu\u00f2 fare \u00e8 anticipare cosa accadr\u00e0 domani, la prossima settimana o il prossimo anno e pianificare di conseguenza. N\u00e8 pu\u00f2, il nostro inconscio adattivo, congetturare attorno al passato ed integrarlo in una coerente autonarrazione. Fra le maggiori funzioni della coscienza ci sono le abilit\u00e0 di anticipare, di simulare mentalmente e di pianificare.<\/h4>\n<h4>Un organismo che ha il concetto del futuro e del passato e sia capace di riflettere su queste dimensioni temporali volontariamente, \u00e8 in una posizione migliore per elaborare efficaci piani a lungo termine rispetto a chi ne \u00e8 sprovvisto; ci\u00f2 gli conferisce un enorme vantaggio in termini di sopravvivenza. In alcuni organismi inferiori, la pianificazione nei riguardi del futuro \u00e8 innata: gli scoiattoli \u201csanno\u201d di dover accumulare ghiande per l\u2019inverno e gli uccelli migratori \u201csanno\u201d quando volare verso il sud in cerca di climi pi\u00f9 miti. Immaginate il vantaggio di avere un sistema mentale pi\u00f9 flessibile che sia in grado di riflettere, ponderare e contemplare alternative future e connettere questi scenari al passato.<\/h4>\n<h4>La pratica dell\u2019agricoltura richiede la conoscenza del passato e il pensare al futuro; perch\u00e9 assumersi l\u2019onere di mettere dei semi nel terreno adesso se non possiamo raffigurarci ci\u00f2 che accadr\u00e0 loro nelle prossime settimane?<\/h4>\n<h4>L\u2019idea che la coscienza pianifichi verso il futuro probabilmente non ci sorprende pi\u00f9 di tanto. Coloro che sottoscrivono il modello per cui la coscienza sia il capo sarebbero d\u2019accordo che una delle sue funzioni maggiori sia ingaggiarsi in pianificazioni a lungo termine. Un Capo lascia ai sottoposti occuparsi delle cose di poco conto e si concentra sule questioni fondamentali come quali obiettivi a lungo termine perseguire e come.<\/h4>\n<h4>Prendiamo in considerazione Mario che crede di essere un solitario, che \u00e8 pi\u00f9 felice quando fa le cose da solo, laddove invece egli ha un forte, non consapevole, bisogno di affiliazione verso le altre persone. Dal momento che \u00e8 il suo modo consapevole di autodefinirsi che pianifica il suo futuro e determina i suoi comportamenti, Mario evita le feste ed i luoghi affollati e sceglie la carriera del tipo consulente informatico cosicch\u00e9 egli possa lavorare standosene a casa. Il suo bisogno inconscio di affiliazione non viene soddisfatto da queste scelte comunque, producendo infelicit\u00e0. Forse il miglior uso della coscienza \u00e8 metterci nelle condizioni in cui il nostro inconscio adattivo possa lavorare al meglio. Ci\u00f2 si raggiunge al meglio qualora riuscissimo a riconoscere quali siano i nostri bisogni e tratti inconsci e agire di conseguenza.<\/h4>\n<h4>Ma come facciamo a riconoscere quali sono i nostri bisogni e motivi inconsci? Questa \u00e8 la domanda da un milione di dollari. Per adesso io sostengo semplicemente che l\u2019abilit\u00e0 di pensare e fare piani per il futuro ha portato agli umani un enorme vantaggio, ma che pu\u00f2 essere una lama a doppio taglio. Seguire i nostri desideri consci pu\u00f2 essere un problema se confliggono con i desideri del nostro inconscio adattivo.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><strong>SINOTTICA SU INCONSCIO<\/strong><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<table width=\"104%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"6%\"><\/td>\n<td width=\"44%\">\n<h4><strong>Epstein: <\/strong><\/h4>\n<h4><strong>Cognitive-Experiential Theory<\/strong><\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"48%\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\"><\/td>\n<td width=\"44%\">\n<h4><strong>INCONSCIO<\/strong><\/h4>\n<h4><strong>Sistema Esperienziale<\/strong><\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"48%\">\n<h4><strong>CONSCIO<\/strong><\/h4>\n<h4><strong>Sistema Razionale<\/strong><\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>1.<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"44%\">\n<h4>Risolve i problemi della vita basandosi su ci\u00f2 che \u00e8 stato automaticamente appreso dall\u2019esperienza.<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"48%\">\n<h4>Risolve i problemi attraverso il ragionamento consapevole.<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a><\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>2.<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"44%\">\n<h4>Nonverbale: spesso codifica le informazioni attraverso le immagini.<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"48%\">\n<h4>Verbale: codifica le informazioni in simboli astratti, incluse le parole e i numeri.<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>3.<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"44%\">\n<h4>Emozionale.<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"48%\">\n<h4>Motivato dal principio di realt\u00e0: da ci\u00f2 che viene considerato logico ed appropriato.<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>4.<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"44%\">\n<h4>Motivato dal principio edonistico: ricerca ci\u00f2 che ci fa sentire bene ed evita ci\u00f2 che ci fa star male.<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"48%\">\n<h4>Libero dagli affetti.<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>5.<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"44%\">\n<h4>Fa connessioni di tipo associativo fra gli stimoli, le risposte e i risultati.<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"48%\">\n<h4>Fa connessioni di tipo causa-ed-effetto fra stimoli, risposte e risultati.<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>6.<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"44%\">\n<h4>Il comportamento \u00e8 mediato da rappresentazioni automatiche di eventi e sentimenti.<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"48%\">\n<h4>Il comportamento \u00e8 mediato da una valutazione (<em>appraisal<\/em>) conscia degli eventi.<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>7.<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"44%\">\n<h4>Olistico.<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"48%\">\n<h4>Analitico.<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>8.<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"44%\">\n<h4>Non richiede sforzi ed impegna minimamente le risorse cognitive.<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"48%\">\n<h4>Richiede sforzo ed impegna le risorse cognitive.<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>9.<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"44%\">\n<h4>Processatore rapido: orientato verso l\u2019azione immediata; impulsivo.<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"48%\">\n<h4>Processatore pi\u00f9 lento e capace di azioni dilazionate nel tempo.<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>10.<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"44%\">\n<h4>Resistente al cambiamento: cambia in seguito ad esperienze ripetitive o intense.<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a><\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"48%\">\n<h4>Pronto al cambiamento: pu\u00f2 cambiare alla velocit\u00e0 del pensiero.<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>11.<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"44%\">\n<h4>Discrimina grossolanamente: gradiente di generalizzazione ampio; pensiero categorico.<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"48%\">\n<h4>Pi\u00f9 sfaccettato e differenziato.<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>12.<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"44%\">\n<h4>Integrato grossolanamente: sensibile-al-contesto; organizzato da circuiti (networks) cognitivo-affettivi.<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"48%\">\n<h4>Pi\u00f9 integrato: organizzato dai principi generali del contesto.<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>13.<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"44%\">\n<h4>Esperito passivamente e Preconsciamente: siamo forgiati dalle nostre emozioni e da pensieri \u201cego-distonici\u201d (<em>ego-alien<\/em>).<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"48%\">\n<h4>Esperito attivamente e consciamente: si considera il controllore del ragionamento.<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>14.<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"44%\">\n<h4>Autoconfermante: l\u2019esperienza fonda la credenza.<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"48%\">\n<h4>Richiede validazione attraverso la logica e l\u2019evidenza.<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4><strong>Stephen C. Parkhill<\/strong><\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>1<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4><strong>INCONSCIO<\/strong><\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4><strong>CONSCIO<\/strong><\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>2<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Forte (il pi\u00f9 forte agente per raggiungere una meta)<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Debole<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>3<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Affettivo, emozionale. \u201cthe feeling-mind\u201d<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Razionale \/ Analitico Pensa<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>4<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Non \u00e8 in grado di giudicare un suggerimento<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a><\/h4>\n<h4>Far\u00e0 crescere ogni tipo di seme che venga piantato in esso<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a><\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Giudica (alla Spock di Star Trek)<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>5<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Immaginazione (Imagery)<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Potere della Volont\u00e0<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>6<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Vecchie percezioni immagazzinate in una Mente Inconscia diretta verso una Meta (La Hidden Agenda) vs cambiamento che sia armonico con \u2026 vedi a sinistra<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Intento conscio di nuova formulazione che segua una logica di sviluppo (andare avanti) e che possa armonizzarsi con il cambiamento a livello Inconscio\u2026 vedi a destra<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>7<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Processo bottom-up<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Processo up-down<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>8<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Cavallo<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Cavaliere<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>9<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Memoria permanente (memoria procedurale)<\/h4>\n<h4>Tutto ci\u00f2 che ci \u00e8 accaduto \u00e8 accessibile a questa memoria, essa \u00e8 \u201cla somma totale di tutto il nostro passato\u201d<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Memoria temporanea (di lavoro) debole e finita<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>10<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Protettiva (La sicurezza innanzi tutto)<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a><\/h4>\n<h4>\u201cLa sicurezza non \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 piacevole! La sicurezza \u00e8 ci\u00f2 che ci \u00e8 familiare!<\/h4>\n<h4>Ci protegge da pericoli reali o immaginari<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>La Facolt\u00e0 Critica della Mente Conscia.<\/h4>\n<h4>Serve a proteggere la Mente Inconscia da informazioni discordanti.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4><strong>Wilson<\/strong><\/h4>\n<h4><strong>Inconscio adattivo<\/strong><\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<h4><strong>Coscienza<\/strong><\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>1<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Sistemi di elaborazione multipli<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Percezione soggettiva unitaria, sistema singolo<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>2<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Percettore di schemi nell\u2019immediato<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Valutazione e bilanciamento a fatto compiuto<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>3<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Si occupa del qui e ora<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Assume una prospettiva pi\u00f9 a largo raggio<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>4<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Automatico (veloce, inintenzionale, incontrollabile, a costo zero)<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Soggetto a controllo (lento, intenzionale, controllabile, che richiede sforzo)<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>5<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Rigido<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Flessibile<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>6<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Precoce<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Si sviluppa pi\u00f9 lentamente<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"6%\">\n<h4>7<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Sensibile alle informzioni negative<\/h4>\n<\/td>\n<td width=\"46%\">\n<h4>Sensibile alle informazioni positive<\/h4>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h4><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Con questa frase (che d\u00e0 il titolo al suo primo libro) Damasio si riferisce alla posizione filosofica secondo cui le leggi che si applicano per lo studio del corpo (<em>res extensa<\/em>) non si applicano allo studio dell\u2019<em>anima<\/em> (<em>res cogitans<\/em>).<\/h4>\n<h4><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Sul perch\u00e9 la dimensione Inconscia sia pi\u00f9 forte di quella Conscia ci torneremo sopra quando parleremo di <em>processi senza sforzo<\/em>.<\/h4>\n<h4><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Vedi il concetto di <em>priming<\/em>.<\/h4>\n<h4><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Vedi la <em>Chronich<\/em><em> accessibility ed i Relational Selves<\/em><\/h4>\n<h4><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Citare scoperta archeologica delle amigdale<\/h4>\n<h4><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Circuiti sottocorticali. Citare le tre dimensioni di valutazione del pericolo: forza, grandezza, velocit\u00e0 rispetto all\u2019osservatore<\/h4>\n<h4><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> Bisognerebbe chiedersi se la natura dei problemi risolti dai due sistemi sia sovrapponibile.<\/h4>\n<h4><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> Le cose sono pi\u00f9 complicate. Vedi la Teoria della Memory Reconsolidation.<\/h4>\n<h4><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> Vero fino ad un certo punto. Si parla di suggerimento o suggestione nel primo e secondo periodo dello sviluppo dell\u2019Ipnosi. I tre periodi sono:<\/h4>\n<ul>\n<li>\n<h4>direttivo<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>ericksoniano<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>creativo<\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h4><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> Coerente con la Legge della Crescita o Sviluppo della Persona.<\/h4>\n<h4><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a> Vedi la piramide di Maslow.<\/h4>\n<h4><a href=\"https:\/\/asieci.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/INCONSCIO-materiale-per-asieci.pdf\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1200 size-full alignleft\" src=\"https:\/\/asieci.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/PDF120.png\" alt=\"PDF120\" width=\"120\" height=\"121\" \/><\/a><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>APPUNTI DA T. D. 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